Notizie così hanno l’effetto di un tuono assordante in pieno giorno.
Ma la realtà, come sappiamo bene, è sempre dura da digerire. Il nostro caro e amato ‘ragioniere’ non c’è più, è finalmente (per lui) ‘andato in pensione’.
Ci ha lasciato una delle figure più carismatiche e potenti del cinema italiano, e non mi riferisco al Rag. Ugo Fantozzi di cui tutti noi abbiamo memoria, ma all’attore, a quel Paolo Villaggio che è nei ricordi di tutti.

Alzi la mano chi non ha mai visto un suo film, anche per sbaglio, facendo zapping col telecomando sul divano a notte fonda, alzi la mano chi non ha mai
provato ad imitare qualche ‘esclamazione fantozziana’, alzi la mano chi non ha mai provato a identificare qualche parente o conoscente con frasi del tipo ‘sembra Filini’ oppure ‘sembra la figlia di Fantozzi’. Ma non dobbiamo commettere l’errore di identificare Paolo Villaggio con il solo personaggio di Fantozzi…è vero
è sicuramente la sua caricatura meglio riuscita, ma lui ha avuto un ruolo a 360 gradi nel cinema del nostro paese, passando da ruoli comici a ruoli drammatici senza fare il minimo sforzo.

Paolo era davvero un mattatore, a pensarci bene dopo l’era Gassmann-De Sica-Tognazzi, nessuno ha mai raggiunto tale popolarità e professionalità in oltre 50anni di carriera. Carriera anche televisiva, perchè va ricordato che Villaggio ha incominciato, come tutti, col cabaret prima e con la televisione poi, passando da trasmissioni ‘cult’ come ‘Canzonissima‘, ‘Quelli della Domenica‘, ‘Grand Hotel‘ per arrivare addirittura al ‘Festival di Sanremo‘ nel ’72.

Ora però è il tempo dei ricordi, servono a fare più dolce e meno traumatica la giornata di oggi. Quando ci lascia un personaggio di tale importanza l’unica ‘fortuna’ che abbiamo è la possibilità di vederlo ancora negli innumerevoli filmati, nelle famosissime gag e nelle fantastiche pellicole che ci fanno pensare che
Paolo in fin dei conti non è andato da nessuna parte, è sempre lì nella memoria e nei ricordi di tutti più vivo che mai!

Grazie Paolo per tutto quello che hai regalato al cinema italiano, grazie perchè nessuno ha mai saputo descrivere l’Italia lavoratrice e oppressa come te, hai fatto piacere a tutti gli spaghetti aglio-olio e peperoncino, hai fatto avere meno paura dei ladri ma più dei pompieri, hai fatto venir voglia di tifare Italia ai mondiali e ispirato moltissime partitelle a calcetto con amici al mercoledì sera,
grazie perchè abbiamo avuto tutti un capo migliore del tuo, un collega meno imbranato di Filini, un’amante più bella della Silvani, grazie perchè tutti noi nella nostra vita abbiamo fatto un capodanno più bello del tuo, grazie perchè ancora adesso immaginiamo il Papa sugli sci, i tuffi in una piscina senz’acqua e le ‘gomene da cazzare’, grazie perchè senza di te sarebbe stata un’Italia peggiore, grazie perchè probabilmente avremmo avuto un’infanzia più triste, senza Mariangele, Pine e Casalotti maldestri….grazie ‘caro fottutissimo amico’, da oggi siamo noi ‘a sperare che te la cavi’ in ‘Paradiso’, il ‘secondo tragico’ capitolo della tua ‘vita’ è appena incominciato, adesso senza più ‘subire ancora’ salutaci il caro Ragionier Filini dell’ufficio sinistri.
CIAO

Commenta

comments

SHARE
Previous articleCome si sono conosciuti Bud Spencer & Terence Hill?
Next articleLe curiosità di “Dove vai in vacanza ?”
Nato agli inizi degli anni più prolifici del cinema trash italiano, si appassiona definitivamente al genere nel 1995 quando, in una gita delle scuola medie compra all'Autogrill la "videocassetta" di Vacanze di Natale '95 (quello con Luke Perry!!) vista e rivista sul pullman durante il viaggio. Proprio quando sembrava che la passione potesse scemare, trova lavoro in una delle location più panettoniane che esistano: St. Moritz. Da li in poi, vissero felici e contenti.

LEAVE A REPLY